Tanti campioni di ieri e di oggi hanno risposto alla convocazione di papa Francesco e sono arrivati in piazza San Pietro per festeggiare i 70 anni del Centro Sportivo Italiano.

 Il CSI ha raccolto per voi le loro emozioni e il Comitato di Cagliari ve le ripropone!

Nell’area MC Donald’s nel Villaggio dello Sport Massimiliano Rosolino ha sottolineato il valore di questa iniziativa per i giovani: "Da bravo napoletano adoro le occasioni di festa e questa è sicuramente una festa speciale in occasione del settantesimo compleanno del CSI, dove lo sport è energia pulita. Tramite MC Donald da mesi avviciniamo nelle piazze i giovani allo sport, oggi siamo qui per vivere l'energia e la carica positiva di Papa Francesco”.

Un augurio particolare per i 70 anni del Centro Sportivo Nazionale viene rivolto da Andrea Zorzi “Ciao a tutti e un saluto particolare alle tante società sportive di tutta Italia che rappresentano il ‘cuore buono’ di questa iniziativa, qui al Villaggio dello Sport si respira un’atmosfera straordinaria con tanti giovani che si esibiscono e giocano per divertirsi in modo sano, quindi un grande in bocca al lupo a tutti e a presto per la prossima occasione”.

A rappresentare lo sport paralimpico l'atleta Giusy Versace, testimonial d'eccezione per il progetto "Save the Dream" che proietta l'azione educativa del CSI oltre i confini nazionali, in direzione Qatar. Anche Giusy sabato pomeriggio ha incontrato Papa Francesco assieme ai 50.000 sportivi giunti da tutta Italia: "Sono molto contenta di partecipare a questa iniziativa e faccio i miei complimenti a Massimo Achini e tutta la macchina organizzativa CSI per aver accettato, da veri sportivi, una sfida epica che certamente ci farà vivere una giornata unica. Sono orgogliosa di rappresentare gli atleti disabili e di vivere assieme a tutti loro questa esperienza con Papa Francesco. Vivo questo appuntamento con trepidante emozione essendo io molto credente e l'atmosfera che già si respira è quella di una grande giornata di sport a 360 gradi".

L’amico Bruno Pizzul commenta “è una bellissima giornata, non solo per il sole che splende sulla piazza, ma per la gente entusiasta che la anima. È un incontro magnifico, questa è la faccia bella dello sport che unisce le persone e non divide”.

Antonio Rossi, arrivato a Roma con la sua famiglia, il Csi Milano e altri comitati della Lombardia: “è una giornata storica, sia per i 70 anni del CSI, sia per l’incontro con papa Francesco, che sappiamo quanto sia vicino allo sport. Come sapete, ho iniziato la carriera nel mondo CSI e adesso anche i miei figli ne fanno parte, perché il Centro Sportivo interpreta lo sport come io stesso lo vorrei: uno sport che unisce col sorriso, nel quale ciò che conta non è tanto il risultato, quanto i valori”.

Elisa Santoni e Elisa Blanchi, Farfalle Ginnastica ritmica “La piazza è gremita di persone davvero motivate. È una grande emozione che non riusciamo nemmeno a descrivere! Tanti auguri al Centro Sportivo per questo momento davvero importante. Faccio anche un augurio a tutti i ragazzi affinché pratichino sempre sport, di qualsiasi tipo, con passione, gioia ed entusiasmo”.

Mauro Berruto, allenatore Nazionale Volley Italiana: “Per quanto uno possa provare ad immaginarsi una situazione del genere, non può mai avvicinarsi alla realtà. C’è un’atmosfera fantastica, mi complimento con il Presidente Massimo Achini che è riuscito ad organizzare un evento come questo. Lo sport è il messaggio più universale che ci sia”.

Dino Meneghin: “Prima di tutto provo stupore per i numeri; ho sentito parlare di circa 80mila persone , un dato che basta a dare la dimensione della forza e della grandezza del CSI. Oggi si è celebrata la festa dello sport in oratorio, un ambiente nel quale sono cresciuto, e devo dare atto al CSI di averlo sempre sostenuto. Del resto, l’oratorio, insieme alla famiglia e alla scuola, costituisce l’entità principale per la formazione delle generazioni future. Potrei dire che, in questo ambito, lo sport è un pretesto per fare educazione, per insegnare la vita comune, per aiutare i ragazzi a crescere bene in uno spazio controllato.”

Igor Cassina: “Confesso di aver provato più emozione oggi che non alle Olimpiadi di Atene nel 2004, quando ho vinto la medaglia d’oro. Finalmente, posso dirlo, sono riuscito ad incontrare un Papa. Avrei tanto voluto conoscere Giovanni Paolo II, ma il sopraggiungere della sua malattia me lo ha impedito. Poi è saltata anche l’opportunità di entrare in contatto con Benedetto XVI. Insomma, stavolta ho potuto vivere un momento unico, anche per quello che è Papa Francesco, un personaggio unico, dal carisma eccezionale. Ecco, se nella società di oggi possiamo avere ancora la speranza di riavvicinare i giovani ai valori della fede lo dobbiamo a lui. Per il CSI, avere vicino una figura come la sua, che manifesta apertamente un grande amore per lo sport, è un qualcosa di straordinario. All’Associazione auguro di continuare così, nella consapevolezza che certi traguardi è più difficile mantenerli che raggiungerli e che, come nello sport praticato, la capacità di trasmettere dei valori conta molto di più che vincere una medaglia d’oro”.

Emanuele Birarelli, capitano Italvolley: “È una grande emozione anche per me, arriviamo da numerose trasferte siamo stati anche in Brasile e abbiamo colto con piacere l'invito del CSI, sono qui con il mio mister in rappresentanza del mondo della pallavolo italiana per ascoltare le parole di un capitano davvero speciale, papa Francesco”.


Altri racconti li trovate sul sito www.societasportivedalpapa.org in questa pagina

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