Con CSINNAMORADISPORT l’argomento di oggi è dedicato ai certificati medici per attività sportiva non agonistica.

Vi anticipiamo subito che il contenuto dell’argomento di oggi sarà un po’ più lungo del solito sia per la sua complessità per la quale utilizzeremo citazioni testuali del Decreto Balduzzi e sia per fornire indicazioni chiare e utili sul certificato medico per attività sportiva non agonistica.

A seguire riporteremo quanto pubblicato in merito dal CSI Nazionale al fine di dare maggiore chiarezza su una materia molto importante per chi pratica sport.

Ricordiamo anche che il certificato medico a uso non agonistico ha validità di un anno dalla data del suo rilascio.

CSINNAMORADISPORT2016

Prima di entrare nel merito dell'argomento riportiamo che il Decreto Balduzzi del 24 aprile 2013 relativo alla disciplina della certificazione dell’attività sportiva “prevede al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, che il Ministro della salute, con decreto adottato di concerto con il Ministro delegato al turismo e allo sport, disponga garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte delle società sportive sia professionistiche sia dilettantistiche, dei defibrillatori e di eventuali altri dispositivi salvavita…”

Ora iniziamo finalmente a parlare di certificati medici per attività sportiva non agonistica rifacendoci prima di tutto a quanto riportato dal CSI Nazionale sul n. 16 del CSI Flash Agenzia del 24 ottobre 2014 su quanto pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 243 del 18-10-2014) sulle “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica” affrontando tematica per tematica.

Definizione di attività sportiva non agonistica

1. Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:

a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell'ambito delle attività parascolastiche;

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva  riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;

c) coloro che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

Medici certificatori

1. I certificati per l’attività sportiva non agonistica sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dai medici specialisti in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.

Periodicità dei controlli e validità del certificato medico

1. Coloro che praticano attività sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l’idoneità a tale pratica sportiva.

2. Il certificato medico ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio.

Esami clinici, accertamenti e conservazione dei referti

1. Ai fini del rilascio del certificato medico, è necessario quanto segue:

a) l'anamnesi e l'esame obiettivo, completo di misurazione della pressione arteriosa;

b) un elettrocardiogramma a riposo, debitamente refertato, effettuato almeno una volta nella vita;

c) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicità annuale per coloro che hanno superato i 60 anni di età e che associano altri fattori di rischio cardiovascolare;

d) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicità annuale per coloro che, a prescindere dall'età, hanno patologie croniche conclamate, comportanti un  aumentato rischio cardiovascolare.

2. Il medico certificatore tenuto conto delle evidenze cliniche e/o diagnostiche rilevate, si può avvalere anche di una prova da sforzo massimale e di altri accertamenti mirati agli specifici problemi di salute. Nei casi dubbi il medico certificatore si avvale della consulenza del medico specialista in medicina dello sport o, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.

3. Il medico certificatore conserva copia dei referti di tutte le indagini diagnostiche eseguite, nonchè dell'ulteriore documentazione di cui ai precedenti commi, in conformità alle vigenti disposizioni e comunque per la validità del certificato.

4. Per quanto riguarda i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, l'obbligo di conservazione dei documenti può essere assolto anche dalla registrazione dei referti nella scheda sanitaria individuale informatizzata, ove attivata.

Di seguito invece per completare il quadro abbiamo voluto riportare testualmente quanto pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale sulle “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”(GU Serie Generale n. 243 del 18-10-2014):

Art. 1. Ambito della disciplina

  1. “Il presente decreto […] al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica amatoriale, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte delle società sportive sia professionistiche sia dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.”

Art. 2. “Definizione dell’attività amatoriale. Certificazione”

  1. Ai fini del presente decreto è definita amatoriale l’attività ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi.
  2. Coloro che praticano attività ludico-motoria in contesti organizzati e autorizzati all’esercizio nel rispetto delle disposizioni normative vigenti devono sottoporsi a controlli medici periodici ai fini della certificazione attestante l’idoneità all’attività ludico-motoria secondo quanto previsto dall’allegato A.
  3. La certificazione conseguente al controllo medico di cui al comma 2, che deve essere adeguata e appropriata in relazione ai parametri suddetti, è rilasciata dal medico certificatore su apposito modello predefinito (allegato B).
  4. All’atto dell’iscrizione o avvio delle attività il certificato è esibito all’incaricato della struttura o luogo presso cui si svolge l’attività ludico-motoria e conservato in tali sedi in copia fino alla data di validità o fino alla cessazione dell’attività stessa.
  5. Non sono tenuti all’obbligo della certificazione:
  • Coloro che effettuano attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato e autorizzato;
  • Chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo puramente ricreativo e in modo saltuario e ripetitivo;
  • I praticanti di alcune attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, gol, pesca sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani, “gruppi cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili.
  1. Ai soggetti di cui al comma 5, i quali nono sono tenuti all’obbligo di certificazione, è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fisico di particolare intensità. Nell’ambito delle campagne di comunicazione di cui al successivo art. 6 viene data ampia informazione di tali raccomandazioni.

Art. 3. Definizione di attività sportiva non agonistica. Certificazione

  1. Si definiscono attività sportive quelle praticate dai seguenti:
  • Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche;
  • Coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI; che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
  • Coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.
  1. I praticanti di attività sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l’idoneità a tale pratica sportiva. La certificazione conseguente al controllo medico attestante l’idoneità fisica alla pratica di attività sporiva di tipo non agonistico è rilasciata dal medico di medicina generale e o dal pediatra di lebera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport su apposito modello predefinito (allegato C).
  2. È obbligatoria la preventiva misurazione della pressione arteriosa e l’effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo, refertato secondo gli standard professionali esistenti.
  3. In caso di sospetto diagnostico o in presenza di patologie croniche e conclamate è raccomandato al medico certificatore di avvalersi della consulenza del medico specialista in medicina dello sport e, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.

Art. 4. Attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare patrocinate da Federazioni sportive, Discipline associate o da Enti di promozione sportiva

  1. Per la partecipazione di non tesserati alla Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio, caratterizzate da particolare ed elevato impegno cardiovascolare, patrocinate da suddetti organismi, quali manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 km, granfondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe, il controllo medico comprende la rilevazione della pressione arteriosa, un elettrocardiogramma basale, uno step test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e altri accertamenti che il medico certificatore riterrà necessario per i singoli casi. Il certificato è rilasciato dai medici di cui all’articolo 3, comma 2, su apposito modello predefinito (allegato D).

Dopo questa lunga serie di parole, articoli, disposizioni, allegati e tanto altro, certi di aver dato un nostro piccolo ma importante contributo per oggi è tutto.

Vi salutiamo e… al prossimo appuntamento con CSINNAMORADISPORT!!!

Fonte ufficiale: www.gazzettaufficiale.it; CSI Flash Agenzia N. 16 del 24 ottobre 2014.

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